Bando #Conciliamo

Bando #Conciliamo

“#Conciliamo” è la misura del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri volta a sostenere la realizzazione di progetti di welfare aziendale, che consentano ai datori di lavoro di sviluppare azioni in favore dei propri dipendenti venendo incontro ai loro bisogni e a quelle delle loro famiglie.

Le proposte progettuali devono prevedere azioni, nel contesto dell’ambiente di lavoro e nella relativa organizzazione, che affrontino una o più sfide tra quelle indicate nel documento ufficiale, tra cui: crescita della natalità, riequilibrio tra i carichi di cura tra uomini e donne o incremento dell’occupazione femminile.

L’avviso è rivolto a imprese e società cooperative aventi almeno 50 lavoratori e lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato nelle sedi legali presenti sul territorio nazionale. Possono altresì presentare domanda di finanziamento i consorzi e i gruppi di impresa purché tutti i partecipanti al soggetto collettivo siano soggetti finanziabili ed il capofila dei consorzi e dei gruppi di imprese abbia almeno 50 dipendenti a tempo indeterminato.

Un nuovo Teatro ad Arnesano

Si tratta del nuovo progetto di Sistema Musica per Arnesano, una ATS nata per valorizzare e riqualificare l’ex oratorio Don Orione. Un altro risultato sui progetti conseguito dal nostro gruppo di lavoro che ha assistito il cliente Associazione Opera Prima al fine di rendere attivo un sistema di valorizzazione della Musica Classica nel nostro territorio. Il progetto è nato da un’idea congiunta e partecipata che ha visto il coinvolgimento della Parrocchia e del Comune di Arnesano. L’attività prevede una prima fase di restauro del Bene patrimoniale e una valorizzazione successiva attraverso una gestione congiunta che possa fornire nuova linfa al sistema culturale del territorio, valorizzando i talenti molto spesso poco aiutati, ad emergere. Il progetto prevede uno sguardo all’aspetto sociale con integrazione di nuove forme di fruizione congiunta e di costruzione di network territoriali per l’approccio partecipato.
Un altro successo della nostra Organizzazione che promuove lo scambio di relazioni e un project management facilitato.

La Privacy ha le ore contate

È ormai alle porte la scadenza per gli adempimenti previsti dal nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy Reg. UE 2016/679.
Il nuovo regolamento Privacy prevede una serie di adempimenti che modificheranno la gestione dei dati dei Paesi Europei, tra i principali indichiamo:
il diritto all’oblio. Si potrà ottenere la cancellazione dei propri dati personali, anche online, da parte del titolare del trattamento qualora ricorrano alcune condizioni previste dal Regolamento Privacy.
il diritto alla portabilità. Si potrà ottenere la trasmissione diretta dei propri dati personali dal titolare del trattamento ad un altro; solo in alcune occasioni è vietato l’esercizio del diritto, ad esempio quando si tratta di dati contenuti in archivi di interesse pubblico, come le anagrafi.
il divieto di trasferimento. È vietato il trasferimento dei dati personali verso Paesi situati al di fuori dell’UE. Il trasferimento o la comunicazione di dati personali di un cittadino dell’UE ad autorità giudiziarie o amministrative di Paesi terzi potranno avvenire solo sulla base di accordi internazionali di mutua assistenza giudiziaria o attraverso strumenti analoghi.
La novità più essenziale è la presenza di nuove figure gestionali del sistema di trattamento dei dati Privacy e delle informazioni come il Data Protection Officer (DPO), soggetto incaricato di assicurare una corretta gestione dei dati personali nelle imprese e negli enti. Infine, scompaiono alcuni oneri amministrativi come l’obbligo di notificare particolari trattamenti oppure di sottoporre a verifica preliminare dell’Autorità i trattamenti considerati a rischio.
In sostanza, il nuovo testo punta a rispondere alle sfide poste dagli sviluppi tecnologici e dai nuovi modelli di crescita economica, tenendo conto delle esigenze di tutela dei dati personali sempre più avvertite dai cittadini.
Il suo approccio si basa sulla valutazione del rischio che premia i soggetti più responsabili e assicura semplificazioni per tutti coloro che offrono maggiori garanzie e promuovono sistemi di autoregolamentazione.
Insomma la Privacy è ancora più al sicuro!
Per informazioni, contattaci QUI

PMI digitalizzate con i Voucher

I Voucher per la digitalizzazione delle PMI sono alla prova di utilizzo, già dal 15 gennaio scorso, si potrà prenotare il proprio finanziamento che dovrà essere regolarizzato il 30 gennaio prossimo.
Il voucher è utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.

Whistleblowing e Anticorruzione un percorso integrato

Le nuove normative in tema di anticorruzione e il whistleblowing sono strettamente connesse e integrate. Proprio in virtù delle implicazioni presenti nell’ambito dei fenomeni di gestione del rischio di fenomeni di corruzione potenziali in enti e imprese è necessario strutturare un adeguato sistema di gestione organizzativo che risponda a varie richieste di stazioni appaltanti, ANAC, ecc.
Sin dagli albori con il D.Lgs. 231/01 abbiamo assistito ad un evolversi del tema con riferimenti sempre più mirati e dettagliati al controllo organizzativo e amministrativo, per ultimo il D.Lgs. 179/17 ha introdotto in modo decisivo un percorso alquanto articolato che necessita di competenze specifiche e articolate in grado di sostenere le richieste di garanzia e di certificazione.
Recentemente l’introduzione della certificazione del sistema ISO 37001 ai sensi dell’anticorruzione ha aperto una serie di necessarie soluzioni che rispondono sia alle richieste normative sia a quelle organizzative, in tema di impresa e di enti pubblici. A breve lo standard ISO 37001 sarà richiesto necessariamente, in quanto riesce a risolvere problemi di adempimenti e necessità di adeguamenti interni di natura organizzativa.
La nostra Società è in grado di supportare le aziende e gli Enti che devono strutturare un proprio sistema organizzativo, formando e istruendo il personale e raggiungendo la certificazione volontaria con primari Enti accreditati, integrando le idonee procedure con software certificati che rispondono correttamente alle richieste normative.
Per informazioni, contattaci.

Il Terzo settore alla prova di maturità

Un vera prova di maturità possono definirsi le nuove norme sul Terzo settore che pongono una serie di adempimenti importanti in particolare per le piccole e medie realtà che operano in questo contesto. In realtà i grandi Enti sono già in grado di essere sin da subito rispondenti alla normativa di riferimento, ma per le piccole realtà è sempre più complesso essere presenti in modo efficace e offrire i propri servizi non profit.
La circolare del Ministero del Lavoro sull’applicazione delle nuove disposizioni dettate dal Codice del Terzo Settore, implica una serie di azioni che prevedono un’attenzione necessaria per non vedere perso il lavoro svolto precedentemente. Partendo dall’obbligo di rendiconto in caso di entrate inferiori ai 220.000 euro, fino alle modifiche statutarie necessarie per l’iscrizione nel Registro Unico del Terzo Settore per l’ottenimento delle qualifiche previste.
Gli obblighi sono anche altri come ad esempio la pubblicazione dei compensi corrisposti sul sito web e il bilancio sociale, insomma una vera rivoluzione delle modalità di gestione.
Per un’azione attenta è necessario essere supportati in modo intelligente e attivo da strutture che abbiano la capacità poliedrica di offrire servizi aggiuntivi come la strategia, il marketing social, il fundraising, la consulenza per gli adempimenti legali e molto altro.
E’ importante anche per i nuovi Enti strutturare lo Statuto in modo coerente alla normativa, il rischio è quello di non vedersi riconosciuti in futuro, insomma è necessario aprire bene gli occhi e le orecchie per non rischiare di non poter più operare in modo legale.
La nostra organizzazione opera da anni in questo settore e raggiunge i migliori risultati, soprattutto con Enti che operano nel Sud Italia, contattaci per un colloquio gratuito, sarà tempo ben speso.

In partenza il nuovo strumento Resto al Sud

In partenza dal 15 gennaio 2018 Resto al Sud il nuovo strumento messo in campo dal Ministero dello Sviluppo Economico che potrà essere utilizzato come nuovo incentivo per l’avvio di Start Up di impresa. Lo strumento sarà gestito per il tramite di Invitalia e permette a giovani imprenditori di avviare la propria idea di impresa in una Regione del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Maggiori informazioni al link sotto.
E’ importante notare che, come dichiara il direttore di Invitalia, non possono presentare domanda alcune categorie.
Dal 15 gennaio sarà possibile presentare le domande a Invitalia per gli incentivi Resto al Sud. Sono escluse le attivita’ commerciali e le libere professioni. Questa e’ stata una scelta politica importante per dare priorita’ ai settori che piu’ trainano lo sviluppo”.
Lo strumento mette a disposizione 1 miliardo e 250 milioni fino al 2020 che potranno sostenere con un incentivo del 35% a fondo perduto le nuove realtà costituite da giovani fino a 35 anni.
L’opportunità è ottimale per le nuove idee imprenditoriali anche partecipate da partner che non posseggono i requisiti, contattaci per avere altre informazioni.
http://www.invitalia.it/site/new/home/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud.html